Maestro dell'Annunciazione di S. Cassiano, Angelo annunciante

  • Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze , Bagni di Lucca. Controne. Chiesa di S. Cassiano. L'Arcangelo Gabriele, statua in legno (sec. XIV)
    Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze , Bagni di Lucca. Controne. Chiesa di S. Cassiano. L'Arcangelo Gabriele, statua in legno (sec. XIV)
  • Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze , Bagni di Lucca. Controne. Chiesa di S. Cassiano. L'Arcangelo Gabriele, statua in legno (sec. XIV)
    Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze , Bagni di Lucca. Controne. Chiesa di S. Cassiano. L'Arcangelo Gabriele, statua in legno (sec. XIV)

CODICI / CLASSIFICAZIONE

Numero scheda

516

Serie

Arte medievale

Busta

8. Scultura medievale. Topografico: Italia - Toscana - Lucca

Fascicolo

Bagni di Lucca

OGGETTO

Definizione

statua

Dati tecnici

legno dipinto

AUTORE

Dati anagrafici

sec. XIV

Motivazione dell'attribuzione

bibliografia

Ambito culturale

Scuola italiana, scuola toscana

Datazione

Indicazione generica

XXI, prima metà

Estremi cronologici

1300 ca.  - 1349 ca. 

Motivazioni

bibliografia

LOCALIZZAZIONI

ANNOTAZIONI

Osservazioni

L'annunciazione di San Cassiano di Controne venne resa nota dal Ragghianti nel 1938. Lo studioso sottolineava l'alta qualità dell'opera senza avanzare alcuna attribuzione e ne ipotizzava una collocazione cronologica in prossimità del soggiorno lucchese di Francesco di Valdambrino (1406 - 1407), datazione che riecheggia sia nella breve didascalia affiancata all'opera in occasione della mostra di arte sacra del 1957 sia nel più articolato discorso con cui Carli nel 1960 motivava la sua definizione dell'opera come: "il più straordinario prodotto dell'incontro fra la tradizione pisana e l'arte di Siena in Lucchesia". Solo nel 1989 la Neri Lusanna sposta cronologicamente l'opera collocandola nel secondo terzo del Trecento proponendo come esecutore un anonimo maestro toscano influenzato da Andrea e Nino Pisano ma strettamente legato alle conquiste giottesche volto a rendere una maggiore naturalezza aderendo al contempo agli ideali dell´arte antica (non a caso la posa dell´angelo riprende quella della Madonna che guida gli eletti nella Cappella degli Scrovegni). L'angelo è ritratto mentre solleva la mano sinistra nel gesto canonico e con la destra trattiene sul fianco il fluente mantello che ricade con l'armoniosa naturalezza propria della statuaria antica. I ritmi del panneggio e i riccioli a volute che incorniciano il volto illuminato da un leggero sorriso sono gli elementi che portarono il Ragghianti e il Carli a ipotizzare un rapporto con Jacopo della Quercia e Valdambrino. La scultura è ricavata da un unico tronco comprensivo della base di forma poligonale irregolare, ad eccezione della testa, di parte del fianco sinistro, e dell'avambraccio destro.
Bibliografia specifica:
Ragghianti C. L., Su Francesco di Valdambrino, in “La Critica d’Arte”, XVI- XVIII, Lucca 1993, pp. 136-143; Mucci Colò P., La chiesa di San Cassiano di Controne nel territorio lucchese,
Firenze 2004; Collareta M., Scultura Lignea Lucca 1200 – 1425, a cura di Baracchini C., v. I, Firenze 1995, pp. 89-93; Carli E., La scultura lignea italiana dal XII al XVI secolo, Milano 1960, p. 97; Neri Lusanna, Per il Maestro dell’Annunciazione di San Cassiano: una proposta, in “Antichità Viva” XXVIII, 1989, pp. 36-40 (datazione alla fine del XIV sec.).

FOTO RELATIVE